Carissimo Cesare,

La casa di accoglienza è denominata “Residenza Cattolica per studenti universitari africani di religione cristiana” ed è intitolata a GIOVANNI PAOLO II. E’ stata creata grazie all’iniziativa della Congregazione dei Padri dell’IVE “Istituto del Verbo Incarnato” che a Tunisi assicurano la gestione e il culto nella Parrocchia Cattedrale di San Vincenzo de’ Paoli e Santa Oliva, che voi avete avuto la grazia di visitare. L’amministratore è padre Silvio Gaston Moreno che è vicario parrocchiale della Cattedrale e insegnante di religione presso la Scuola Italiana di Tunisi.

Résidence catholique “Jean Paul II”-Tunis

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Trattasi di una casa di accoglienza per studenti universitari originari dell’Africa subsahariana che vengono in Tunisia per un corso di studi universitario sia mediante borsa di studio del paese di origine che autonomamente (perché è più facile accedere alle università della Tunisia rispetto all’Europa).

La situazione socio-politica della Tunisia rende questi giovani studenti molto vulnerabili a causa delle borse di studio irrisorie  e del fatto che la loro presenza è mal sopportata a causa di una storica rivalità con gli “arabi” che non apprezzano la gente di colore.

Verificandosi una sempre maggiore presenza di studenti africani, ci è parso urgente organizzare una residenza per cercare di offrire a costi abbordabili una sistemazione decorosa ai tanti studenti che ci chiedono un aiuto e volendo assicurare agli stessi un ambiente dove sia garantito un clima favorevole sia allo studio che alla tutela della pratica di fede cristiana.

La “Residenza” può ospitare fino ad un massimo di 10 persone e si trova nei pressi della stazione centrale delle ferrovie di Tunisi, in via Abdel El Nasser, non lontano dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi.

Si tratta di un grande appartamento di tre stanza, cucina – salone e bagni in comune, attrezzata di letti a castello. L’accoglienza è data solo a maschi essendoci a Tunisi una struttura di accoglienza simile dedicata alle studentesse e gestita dal ramo femminile della stessa congregazione IVE.

Per essere accolti nella struttura bisogna essere studente universitario, cattolico e voler crescere nella propria vita di fede.

Gli studenti hanno l’obbligo di pulire, cucinare e di farsi carico delle spese per il vitto. Le spese di gestione della residenza ammontano a 900 dt (pari a 405 €) + vitto (500 dt).

Esse corrispondono a :

1)     Affitto della casa = 650 dt

2)     Luce = 75 dt

3)     Gas = 70 dt

4)     Acqua = 70 dt

5)     Telefono - internet = 35 dt +

6)     Vitto: 500 dt

TOTALE SPESE = 1.225 dinari tunisini (pari a 600 € mensili)

Ogni studente è tenuto a versare ogni mese la somma di 50 dt e, considerata la media degli ospiti della residenza in 8 persone (attualmente), la somma raccolta mensilmente è pari a 400 dt. Il sacerdote che gestisce la residenza contribuisce di tasca propria con 300 dt. Il resto lo riceviamo dalle donazioni che la gente ci offre. Siccome a questa quota va ovviamente a sommarsi la spesa per il vitto,  questo comporta una minore capacità degli studenti a farsi carico della totalità delle spese fisse della residenza.

Come si può evincere dalla tabella soprastante i costi superano di gran lunga le entrate poiché, come abbiamo già detto, i giovani studenti, che percepiscono una piccola borsa di studio, non possono farsi carico dell’intero ammontare della spesa necessaria per assicurare il pareggio di bilancio. È necessario quindi trovare dei benefattori.

Per questo motivo e confidando sempre nella divina provvidenza, faccio umilmente richiesta alla vostra associazione - onlus di partecipare alla nostra iniziativa grazie al contributo almeno di 500 dt per poter contribuire al pagamento della quota relativa all’affitto dell’appartamento che funge da residenza studentesca.

L’affitto mensile dell’appartamento adibito a “residenza universitaria” è di 650 dinari tunisini (pari a 293 €) per un canone annuale che è di 7800 dinari tunisini pari a 3500 €. Ma noi vi chiediamo almeno il contributo di 500 dinari (pari a 250 euro) per un canone annuale di 6000 dinari (3000 euro).

Per l’intercessione di San Giuseppe e nell’assicurazione che da parte vostra ci sarà un interessamento per sostenere la nostra iniziativa, colgo l’occasione per ringraziarti di cuore ed assicurarti le mie preghiere.

                                                                                         Tunisi, il 7 gennaio 2014

R.P. Silvio G. Moreno, IVE                                                 

Direttore della Residenza                                                    

  “Giovanni Paolo II”          

 

 

 

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